Contabilità

Riparto millesimale: come funziona e come si calcola

Cos'è il riparto millesimale, quali criteri prevede l'art. 1123 c.c. e come si calcola la quota di ogni condòmino, con esempio pratico passo passo.

3 min di letturaAggiornato il 4 luglio 2026

Il riparto millesimale è il criterio con cui le spese di un condominio vengono suddivise tra i condòmini in proporzione al valore della loro proprietà. È il cuore della contabilità condominiale: da un riparto corretto dipendono rate giuste e assemblee senza contestazioni.

Cosa sono i millesimi

I millesimi esprimono il valore di ogni unità immobiliare rispetto all'intero edificio, che vale sempre 1.000. Un appartamento con 45 millesimi rappresenta quindi il 4,5% del fabbricato. I valori sono raccolti nelle tabelle millesimali allegate al regolamento di condominio (art. 68 disp. att. c.c.).

Le tabelle non sono uniche: accanto alla tabella di proprietà generale esistono tabelle specifiche per gruppi di spesa (scale, ascensore, riscaldamento, acqua), perché non tutte le spese si dividono allo stesso modo.

I criteri di ripartizione (art. 1123 c.c.)

Il Codice civile fissa tre criteri fondamentali:

  • In proporzione ai millesimi di proprietà: è la regola generale per le spese di conservazione e godimento delle parti comuni.
  • In base all'uso: le spese per i servizi di cui i condòmini si servono in misura diversa si ripartiscono in proporzione all'uso che ciascuno può farne.
  • Per gruppi: se una parte comune serve soltanto ad alcuni condòmini, la relativa spesa grava solo su di loro.

A questi si aggiungono i criteri specifici di legge, come la ripartizione delle scale e degli ascensori (art. 1124 c.c., per metà in base ai millesimi e per metà in base all'altezza di piano) e del lastrico solare in uso esclusivo (art. 1126 c.c.).

Come si calcola: esempio pratico

La formula è semplice: quota del condòmino = spesa totale × (millesimi dell'unità / 1.000).

  1. 1

    Individua la spesa e la tabella corretta

    Prendi l'importo da ripartire, ad esempio 10.000 euro di manutenzione della facciata, e scegli la tabella giusta (qui la tabella di proprietà generale).

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    Applica i millesimi di ogni unità

    Per un appartamento con 45 millesimi: 10.000 × 45 / 1.000 = 450 euro. Ripeti il calcolo per ogni unità dell'edificio.

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    Verifica la quadratura

    La somma di tutte le quote deve dare esattamente 10.000 euro. Se non torna, c'è un errore nei millesimi o negli arrotondamenti.

L'errore più comune

Usare la tabella sbagliata. Le spese dell'ascensore non si dividono con la tabella di proprietà, ma con la tabella ascensore. Applicare la tabella errata è la causa numero uno delle contestazioni in assemblea.

Tabelle diverse per spese diverse

In pratica un condominio gestisce più tabelle in parallelo, ciascuna per un tipo di spesa:

  • Proprietà generale: spese sull'intero edificio (facciata, tetto, amministrazione).
  • Scale e ascensore: solo i condòmini serviti, con il criterio dell'art. 1124.
  • Riscaldamento centralizzato: quota fissa più consumo effettivo (contabilizzazione).
  • Acqua: per millesimi di consumo o a contatore, secondo il regolamento.

Come Nexia Home™ automatizza il riparto

In Nexia Home™ le tabelle millesimali sono associate ai gruppi di spesa: quando registri una fattura scegli la tabella e il riparto si calcola da solo, con quadratura garantita e arrotondamenti gestiti. Le quote finiscono nelle rate dei condòmini senza un solo calcolo manuale, e ogni condòmino vede il dettaglio nel proprio portale.

Buona pratica

Rivedi le tabelle millesimali quando cambiano le proprietà (frazionamenti, fusioni, cambi di destinazione d'uso): tabelle disallineate producono riparti sbagliati anche se il software calcola tutto correttamente.

Domande frequenti

Tutto quello che vuoi sapere.

Le tabelle allegate al regolamento contrattuale si approvano all'unanimità o si accettano al momento dell'acquisto. Le tabelle d'uso possono essere approvate o rettificate dall'assemblea con le maggioranze di legge.

Sì. Possono essere rettificate all'unanimità oppure, ai sensi dell'art. 69 disp. att. c.c., con la maggioranza prevista quando c'è un errore o quando, per mutate condizioni dell'edificio, il valore di un'unità risulta alterato di oltre un quinto.

I riparti basati su millesimi errati sono impugnabili. È bene far verificare le tabelle da un tecnico e correggerle prima di deliberare spese importanti, per evitare contenziosi.

Per l'installazione e la manutenzione straordinaria di norma sì, in quanto parte comune, salvo diverse pattuizioni. Per la manutenzione ordinaria e l'uso si applica l'art. 1124, che tiene conto anche dell'altezza di piano.

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