Fisco

Detrazioni edilizie in condominio: come funzionano

Come funzionano le detrazioni sui lavori delle parti comuni: bonus ristrutturazione, ecobonus e sismabonus, bonifico parlante e ripartizione per millesimi.

2 min di letturaAggiornato il 4 luglio 2026

I lavori sulle parti comuni di un condominio danno diritto a detrazioni fiscali che ogni condòmino recupera nella propria dichiarazione dei redditi, in proporzione ai millesimi. Gestirle bene richiede attenzione a due cose: pagare nei modi corretti e certificare le spese.

Percentuali e limiti cambiano ogni anno

Aliquote, massimali e regole delle agevolazioni edilizie vengono aggiornati quasi ogni anno dalla legge di bilancio. Verifica sempre i valori in vigore per l'anno in cui sostieni la spesa: questa guida spiega i meccanismi, non i numeri dell'anno in corso.

Quali agevolazioni riguardano il condominio

  • Bonus ristrutturazione: detrazione IRPEF sui lavori delle parti comuni (per le parti comuni è agevolata anche la manutenzione ordinaria).
  • Ecobonus: interventi di riqualificazione energetica come cappotto, caldaie e infissi comuni.
  • Sismabonus: interventi di riduzione del rischio sismico sull'edificio.
  • Bonus facciate e altre agevolazioni temporanee, quando previste dalla normativa vigente.

Il pagamento: il bonifico parlante

Per avere diritto alla detrazione, i lavori vanno pagati con il cosiddetto bonifico parlante, che riporta:

  • La causale del versamento con il riferimento alla norma agevolativa.
  • Il codice fiscale del condominio che beneficia della detrazione.
  • La partita IVA o il codice fiscale dell'impresa che esegue i lavori.

La banca o la posta applicano una ritenuta d'acconto sull'importo del bonifico, che l'impresa recupererà. Un bonifico ordinario, privo di questi elementi, fa perdere il diritto alla detrazione.

La ripartizione tra i condòmini

La spesa agevolata si ripartisce tra i condòmini con la tabella millesimale pertinente. Ciascuno detrae la propria quota nella dichiarazione dei redditi, di norma suddivisa in più quote annuali di pari importo.

L'amministratore rilascia a ogni condòmino una certificazione delle spese sostenute e della quota di competenza: è il documento che consente di portare la detrazione in dichiarazione.

Comunicazione ENEA

Per gli interventi di risparmio energetico è necessario trasmettere all'ENEA i dati tecnici entro il termine previsto, in genere 90 giorni dalla fine dei lavori. Il mancato invio può compromettere l'agevolazione.

Chi non ha capienza IRPEF

La detrazione riduce l'imposta dovuta: un condòmino senza IRPEF sufficiente rischia di perderne una parte. A seconda della normativa vigente possono essere disponibili alternative come la cessione del credito o lo sconto in fattura, quando ammesse per lo specifico intervento.

Come Nexia semplifica le detrazioni

In Nexia Home registri l'intervento detraibile, associ le fatture e i bonifici e il gestionale ripartisce la spesa per millesimi e prepara le certificazioni per ogni condòmino. Al momento della dichiarazione ognuno ha già il proprio documento pronto.

Domande frequenti

Tutto quello che vuoi sapere.

Il beneficio è del singolo condòmino, che detrae la propria quota nella dichiarazione dei redditi. Il condominio, tramite l'amministratore, esegue i pagamenti e certifica a ciascuno la spesa di competenza.

Sì. Il pagamento dei lavori agevolati va sempre eseguito con bonifico parlante contenente causale, codice fiscale del condominio e dati dell'impresa, altrimenti si perde il diritto alla detrazione.

Se l'imposta non è capiente, la quota eccedente in genere si perde. In alcuni periodi e per alcuni interventi la legge ha previsto alternative come cessione del credito o sconto in fattura: vanno verificate per l'anno e il tipo di lavoro.

L'amministratore, sulla base delle fatture e dei pagamenti registrati, rilascia a ogni condòmino la certificazione della spesa sostenuta e della quota detraibile di sua competenza.

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