I lavori sulle parti comuni di un condominio danno diritto a detrazioni fiscali che ogni condòmino recupera nella propria dichiarazione dei redditi, in proporzione ai millesimi. Gestirle bene richiede attenzione a due cose: pagare nei modi corretti e certificare le spese.
Percentuali e limiti cambiano ogni anno
Aliquote, massimali e regole delle agevolazioni edilizie vengono aggiornati quasi ogni anno dalla legge di bilancio. Verifica sempre i valori in vigore per l'anno in cui sostieni la spesa: questa guida spiega i meccanismi, non i numeri dell'anno in corso.
Quali agevolazioni riguardano il condominio
- Bonus ristrutturazione: detrazione IRPEF sui lavori delle parti comuni (per le parti comuni è agevolata anche la manutenzione ordinaria).
- Ecobonus: interventi di riqualificazione energetica come cappotto, caldaie e infissi comuni.
- Sismabonus: interventi di riduzione del rischio sismico sull'edificio.
- Bonus facciate e altre agevolazioni temporanee, quando previste dalla normativa vigente.
Il pagamento: il bonifico parlante
Per avere diritto alla detrazione, i lavori vanno pagati con il cosiddetto bonifico parlante, che riporta:
- La causale del versamento con il riferimento alla norma agevolativa.
- Il codice fiscale del condominio che beneficia della detrazione.
- La partita IVA o il codice fiscale dell'impresa che esegue i lavori.
La banca o la posta applicano una ritenuta d'acconto sull'importo del bonifico, che l'impresa recupererà. Un bonifico ordinario, privo di questi elementi, fa perdere il diritto alla detrazione.
La ripartizione tra i condòmini
La spesa agevolata si ripartisce tra i condòmini con la tabella millesimale pertinente. Ciascuno detrae la propria quota nella dichiarazione dei redditi, di norma suddivisa in più quote annuali di pari importo.
L'amministratore rilascia a ogni condòmino una certificazione delle spese sostenute e della quota di competenza: è il documento che consente di portare la detrazione in dichiarazione.
Comunicazione ENEA
Per gli interventi di risparmio energetico è necessario trasmettere all'ENEA i dati tecnici entro il termine previsto, in genere 90 giorni dalla fine dei lavori. Il mancato invio può compromettere l'agevolazione.
Chi non ha capienza IRPEF
La detrazione riduce l'imposta dovuta: un condòmino senza IRPEF sufficiente rischia di perderne una parte. A seconda della normativa vigente possono essere disponibili alternative come la cessione del credito o lo sconto in fattura, quando ammesse per lo specifico intervento.
Come Nexia semplifica le detrazioni
In Nexia Home registri l'intervento detraibile, associ le fatture e i bonifici e il gestionale ripartisce la spesa per millesimi e prepara le certificazioni per ogni condòmino. Al momento della dichiarazione ognuno ha già il proprio documento pronto.


